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C'è un uomo nudo in casa

Domenica 18 e lunedì 19 Maggio ore 21:00

Palazzo del turismo (Montegrotto Terme)

Gherardo Colombo - Sulle regole

Giovedì 22 Maggio ore 21:00

Fornace Carotta (Padova)

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Speciale Vday

V2day a Padova

 

 Firma la petizione come gesto di solidarietà a Marco Travaglio 

 Firma la petizione come gesto di solidarietà a Marco Travaglio 

 

 "Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti." Enzo Biagi

  

 

Video

 

Non c'è Democrazia

Intervista a Ferdinando Camon

 

Banchetti

 

Cantondelgrillo continua la raccolta firme con le seguenti modalità di raccolta:

 

Possibilità di firmare direttamente in comune 

Per agevolare le firme di chi non può spostarsi agevolmente, CantondelGrillo sta depositando un modulo per ogni comune demodochè la raccolta sia più semplice e sicura.
Potete firmare raggiungendo il vostro comune e seguendo le indicazioni qui sotto elencate:

Comuni abilitati:

ALBIGNASEGO:  Sportello Unico dei servizi al Cittadino - tel. 049 8042213 Fax. 049 8044285 - Lunedì,Mercoledì,Venerdì e Sabato dalle 8.30 alle 13.00
Martedì e Giovedì dalle 8.30 alle 17.30 ( orario continuato )
 

PADOVA: Palazzo Moroni, ufficio URP

CADONEGHE:  presso lo sportello del cittadino, ore 8.30 / 13.00 tutti i giorni tranne sab/dom. Lunedì e mercoledì anche il pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.

CAMPODARSEGO:  presso l'ufficio anagrafe (rif. sig. Gerotto) dalle 10.00 alle 13.00 tutti i giorni tranne la domenica.

CASALSERUGO: Piazza Aldo Moro, 1 - presso l'ufficio anagrafe del comune dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30.

VIGONZA:  ufficio elettorale dalle 9.00 alle 13.00 . il mercoledì anche di pom. dalle 15.30 alle 18.00.

LIMENA:  presso la segreteria comunale negli orari d'ufficio.

CITTADELLA: presso l'ufficio elettorale del comune (via Indipendenza, 41)nei seguenti orari

lunedì 9-12.30 pom 16-18

martedì 10-13.10

mercoledì 10-12.30 pom 16-18

giovedì e venerdì 10-13.15

sabato 10-12 

FONTANIVA: tutti i goirni (escluso Domenica) dalle 9.30 alle 12.30 il pom. Martedì dalle 17.00 alle 19.00

SELVAZZANO DENTRO: Dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 13.00

VIGODARZERE:  Dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Giovedì 15:30 - 17:30.

ABANO TERME:  negli orari di apertura degli sportelli.

NOVENTA PADOVANA: Ufficio segreteria Martedì dalle 8.30 alle 12.30  Giovedì dalle 15.00 alle 18.30  venerdì dalle 8.30 alle 12.30 

S.ANGELO DI PIOVE DI SACCO: presso l'Ufficio Demografico-Elettorale Da lunedì al Sabato h 9.00-12.30 - Martedì h 16.00-19.00

VIGONOVO:via Veneto, 2 - dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle ore 13.00 presso l’Ufficio Anagrafe – elettorale

LEGNARO:Piazza costituzione, 16 – dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle ore 12.00 presso l’Ufficio Affari generali

 SAONARA:Piazza Maria Borgato Soti, 11 – dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.00 sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.00 presso l’ufficio anagrafe – elettorale - servizi demografici

 PONTE SAN NICOLO’:Piazza Liberazione, 1 - dal lunedì al venerdì 08.30 alle ore 13.00 sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.30 presso ufficio servizi demografici

MASERA' DI PADOVA:Piazza Municipio, 41 - dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30


BOVOLENTA:dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30


POLVERARA:dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 martedi dalle 16 alle 18 Sabato dalle 9 alle 12 Conselve


ESTE


MESTRINO


MONSELICE (più banchetto il 24 pomeriggio Grillipadova)


MONTEGROTTO


RUBANO


SOLESINO

 

 

Banchetti/ Luoghi di raccolta:

 

2 Maggio: villa Menini Campodarsego via pontarola angolo via pioga dalle 21.30

7 Maggio: Sala Pertini, punto giovani, Padova via Baiardi (dietro il centro comm. "la corte") dalle 21.00

9 Maggio: Sala Pertini, punto giovani, Padova via Baiardi (dietro il centro comm. "la corte") dalle 20.30 

10 Maggio: Padova, piazza della frutta (grillipadova)

10 Maggio:Padova "Fishmarket" Porta Trento dalle 23.30

11 maggio:Piove di Sacco, davanti al Duomo dalle 9.00

14 Maggio:Sala Pertini, punto giovani, Padova via Baiardi (dietro il centro comm. "la corte") dalle 21.00

16 Maggio:Padova "fishmarket" Porta Trento dalle 23.30

17 Maggio:Piazza delle erbe ai bordi della fontana, Padova dalle 9.30alle 19.30

21 maggio:Sala Pertini, punto giovani, Padova via Baiardi (dietro il centro comm. "la corte") dalle 21.00

22 Maggio:Sala Fornace Carotta, via Siracusa,61 Padova in concomitanza con l'incontro con l'autore "Gherardo Colombo" dalle 20.30

24 Maggio:Banchetto in luogo da decidere

28 Maggio:Sala Pertini, punto giovani, Padova via baiardi (dietro il centro comm."la corte") dalle 21.00

29 MAGGIO THE LAST CHANCE: LATINO'S V-DAY PARTY (coming soon)

 

 

 

Materiale Informativo

Dal Blog di Beppe Grillo 

 

Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria

 

Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all'anno. L'editoria, può quindi, a pieno titolo essere definita editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l'ingerenza della politica nell'informazione.
Il lettore non conta nulla per l'editore di un giornale, contano di più i finanziamenti pubblici (partiti), la pubblicità (Confindustria, ABI, Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera).

 

Abolizione dell'ordine dei giornalisti

 

Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L'albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia, il Mastella dell'epoca.
Nel 1963 l'albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazione con dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Einaudi scrisse: "L'albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell'albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti"
Berlinguer aggiunse: "Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".
L'informazione è libera e l'ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.
I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore.

 

Abolizione della legge Gasparri

 

La Corte europea di giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze radiotelevisive.

La Corte ha dato ragione a Europa 7, le cui frequenze sono occupate dalla rete di propaganda di Arcore, detta anche Rete 4. La Corte ha evidenziato che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese:
- non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi
- non ha criteri di selezione obiettivi – trasparenti – non discriminatori – proporzionati (poi ha finito gli aggettivi)

La sentenza europea segue quelle a favore di Europa 7 della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato e dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea del 12 settembre 2007 (che ha bocciato la legge Gasparri).
Mi aspetto che si faccia applicare la sentenza senza invocare la Nato e l’ONU. Ma sono sicuro che non succederà. Con il solito trucco: cambieranno la legge.
Le frequenze radiotelevisive sono in concessione, significa che sono di proprietà dello Stato, che può decidere, liberamente, a chi assegnarle. Le frequenze sono quindi dei cittadini, di nostra proprietà.
Le leggi che hanno regolamentato il sistema radiotelevisivo, dalla Mammì alla Gasparri, hanno creato un mostro: il Testo Unico. Cambiarlo solo in parte è inutile, va eliminato per poter definire, da zero, nuove regole che garantiscano una vera informazione.

Da Report

 

Puntata di report riguardante l'editoria ( http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report%5E3821,00.html )

 

Da Repubblica

 

Articolo di Marco Travaglio "Le piazze sono dei cittadini" ( http://torino.repubblica.it/dettaglio/Le-piazze-sono-dei-cittadini/1424384 )

 

Da Youtube

 

Intervento di Beppe Grillo tratto da Incantesimi ( http://www.youtube.com/watch?v=tNx5s8IzE4w

 

House of Freedom

Rapporto sulla libertà di stampa. Si è vero come potete notare ci giudicano un paese libero sotto l'aspetto dell'informazione, ma nonostante tutto la tabella qui sotto non rende onore al merito. Siamo penultimi in europa, solo la turchia è messa peggio di noi. ( http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2007/pfscharts.pdf )

 

Puntata di annozero 

 puntata di annozero sul v2-day (01/05/08)

  www.annozero.rai.it

Iniziative del gruppo

 

 

Gadgets

Maglietta

Maglietta

 

Scritta il: 19-Apr-08 15:49 Autore: Default admin account
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In Rilievo

Bruno Tinti 11 Aprile

 

E' stata una serata emozionante, non tanto per la sala piena (non stracolma, ma le sedie erano quasi completamente esaurite) e nemmeno per la presenza di un personaggio illustre, ma per le parole che sono corse veloci in quasi tre ore di intervento.

 

Non starò a farvi un riassunto, anche perché nutro la speranza che la ripresa "amatoriale" di Fausto (da fotocamera digitale) venga prelevata dai nostri tecnici provetti affinché venga realizzato un video da mettere in rete.

 

Sento però la necessità di sintetizzare l'intervento di Tinti, perché è un intervento che serve ai cittandini, e a tutti noi, vogliosi di migliorare l'attuale situazione del nostro paese.

 

Il sistema giustizia, in Italia, è in difficoltà non perché sia un sistema male progettato o perché i suoi principi siano obsoleti o faziosi.

 

No. Il problema principale sta proprio nella sua virtù. Il nostro sistema garantisce ogni cittadino dalla pressione che la classe dirigente (il governo in primis) vorrebbe esercitare su giudici e pubblici ministeri. I nostri magistrati, infatti, godono dei principi di indipendenza e autonomia, principi che non sussistono in altri paesi progrediti e civili (ad esempio, Francia, Inghilterra, Spagna, USA). Qui i pubblici ministeri sono "controllati" direttamente dal governo (normalmente dal ministro della giustizia... ma le forme variano di paese in paese, nulla cambiando sulla sostanza del discorso) e quindi sentono la pressione del "datore di lavoro" sul come, quando e, soprattutto, a chi fare un processo.

 

Allora, dato questo nostro sistema "perfetto", perché il nostro paese si è ridotto ad un colabrodo, differentemente dagli altri paesi? Beh! In parte ho già risposto poche righe fa. Ci stiamo confrontando con paesi che sulla carta (e sui fatti) si comportano in modo civile.

 

Si badi, non significa che la giustizia, altrove, non viva gli stessi problemi della nostra. Ma i cittadini, la popolazione, la cosìddetta opinione pubblica, vigilano sull'operato di quella classe dirigente che, in ogni parte del pianeta, nutre l'arcano desiderio di controllare i processi che la riguardano.

 

Normalmente questi stessi paesi godono, oltre che di una opinione pubblica attenta e "scandalizzabile", anche di mezzi di informazione degni di questa parola. Più che in altri temi, l'informazione gioca un ruolo essenziale per un paese che si vuole definire e vuol essere democratico.

 

La democrazia, si è detto ieri sera, si basa principalmente su due principi: libertà, concetto che ha evoluto la democrazia antica (basata sul mero principio dell'uguaglianza) al moderno concetto di democrazia (detta liberale); ed informazione, il suo angelo custode, la sua concretizzazione, perché generata dalla libertà di opinione.

 

Non posso esimermi a questo punto di fare un piccolo inciso: il V-Day sull'informazione prende quota, non solo avvalorato dai fatti che Grillo ci "dona" quotidianamente dall'alto del suo blog (speriamo che non si elevi troppo... altrimenti casca!), ma confermato anche dalle idee, dalle argomentazioni, dai principi del vivere quotidiano. Se vogliamo un paese che sia un pochino meglio di quello attuale, allora dobbiamo esigere un'informazione libera e dei giornalisti che inizino a godere del privilegio di esserne i "custodi".

 

Ritornando alla domanda posta poco più su, il nostro ospite svela la più elemenare risposta. Il nostro paese si trova in questa grave situazione perché la nostra classe dirigente, pur di perseguire l'impunità (oltre alla già presente immunità) preferisce liberare migliaia di delinquenti pur di salvare un politico. Questo è stato, per me, il punto cruciale dell'intervento dell'ex procuratore aggiunto di Torino (da poco trasferito ad Alba).

 

In altre parole, il nostro paese ha un sistema perfetto reso, però, corrotto da una legislazione incontinente e spudorata che premia il "politichetto" di turno. E poiché il nostro paese è infognato in questa ars vivendi, in questo stile di vita caratterizzata dal favore personale, dalla raccomandazione, dalla bustarella, dall'amicizia, dalla scorciatoia (giusto per esemplificare) e poiché per celare questa realtà abbiamo deciso di chiudere un occhio su tutto (informazione in primis), allora ecco che la opinione pubblica "de noiartri" preferisce guardarsi il grande fratello, anziché scendere in piazza e protestare contro questa situazione, anche solo ponendo un firma su una proposta di legge o referendaria...

Scritta il: 19-Apr-08 15:41 Autore: Default admin account
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V2day Dinner

 

Tutti a cena con Cantondelgrillo!!!

 

Ore 20:30 - presso l'agriturismo "La Scacchiera" a Padova

 

RICHIESTA PRENOTAZIONE

 

Aderisci anche tu alla nostra iniziativa, per conoscerci meglio passando una serata in allegria.

Piatti tipici della cucina veneta accompagnati da un buon vinello ,per una nottata che si preannuncia allegra e spumeggiante.

Per ritrovare antichi sapori e momenti spassosi in totale spensieratezza ,in un luogo che rievoca un tempo ormai lontano

 

Ulteriori informazioni:

 

Marco - 339 7782626

Oppure Contattaci

 

Volantino Evento:

 

 

Scritta il: 10-Apr-08 18:47 Autore: Default admin account
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Bruno Tinti 11 Aprile 2008

 

Presenta il libro Toghe Rotte

 

Ore 21:00 - Sala Fornace Carotta

 

Il cittadino che abbia voglia di capire perché molte persone condannate per reati finanziari le ritroviamo coinvolte in scandali successivi; perché perfino i reati più comuni (rapine, estorsioni, sequestri di persona, omicidi, ecc.) spesso sono commessi da gente che è già stata condannata per altri reati; perché il processo termina, nel 95% dei casi, con una sentenza di non doversi procedere per prescrizione. Per capire perché accade tutto questo, è necessario sapere che cosa succede nelle aule dei tribunali e come si lavora nelle Procure. Ecco un libro che finalmente lo racconta.

Se si supera lo choc di queste testimonianze offerte da vari magistrati e avvocati, sarà poi più facile valutare le esternazioni in materia di giustizia che provengono dal politico di turno, di volta in volta imputato, legislatore, opinion maker, e spesso contemporaneamente tutte queste cose." Accompagna le testimonianze un testo illustrativo ad uso dei cittadini, per capire come funziona la giustizia (la pena, i gradi di giudizio, le indagini, il processo ecc.).

La prefazione al libro è di Marco Travaglio. Bruno Tinti è procuratore aggiunto presso la Procura di Torino. "Uno di quelli che prende ordini dal procuratore capo e non ne può dare ai sostituti." Si occupa di reati finanziari: falsi in bilancio, aggiotaggio, frode fiscale, bancarotta.

Scritta il: 10-Apr-08 18:40 Autore: Default admin account
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Marco Travaglio 14 Marzo 2008

Cantondelgrillo ringrazia tutti quelli che hanno partecipato all'evento. E' stata una serata indimenticabile!!! (presto metteremo anche le foto ed un video dell'evento)

 

dedica da marco travaglio

 

Per chi non riuscisse a leggere:

"Ai mitici rompipalle del Cantondelgrillo con amicizia! Marco Travaglio"

 

Le prime foto dell'evento

 

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Scritta il: 15-Mar-08 03:41 Autore: Default admin account
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Marco Travaglio presenta il libro Mani sporche

 

Sala di Torre di Malta - porta padova - Cittadella (Padova)

Venerdì 14 marzo 2008 ore 18.00

 

Auditorium Istituto Mattei - Conselve (Padova)

Venerdì 14 marzo 2008 ore 21.00

 

Gianni Barbacetto - Peter Gomez - Marco Travaglio Mani sporche 2001-2007 Così destra e sinistra si sono mangiati la II Repubblica

 

"Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti." Enzo Biagi

 

Come prima, più di prima. Quindici anni dopo il biennio magico di Mani Pulite, l’Italia delle mani sporche ha perfezionato i metodi per rendersi più invisibile e invulnerabile. Prima sotto accusa erano i politici e il mondo industriale. Ora le parti sembrano invertite: sotto accusa sono soprattutto i magistrati. Ecco che cosa è successo negli ultimi anni, dal 2001 al 2007. Dal governo del cavalier Berlusconi e dell’ingegner Castelli a quello del professor Prodi e del ras di Ceppaloni, Mastella. Prima le leggi ad personam, ora le leggi ad personas, a beneficio degli intoccabili. La musica non cambia: è tutta colpa dei magistrati. Quei pochi che resistono, combattono da soli, spesso abbandonati dallo stesso Csm, vessati dalla stampa, criticati dalle altre istituzioni.

 

Le leggi vergogna varate da Berlusconi (Cirami, ex Cirielli, Castelli, falso in bilancio, Gasparri sulla tv, Frattini sul conflitto d’interessi, riforma-porcata elettorale) e che ci hanno resi ridicoli al cospetto internazionale (ricordate l’Economist?), dovevano essere subito smantellate dal centro sinistra. Invece sono ancora in vigore. A quelle se ne sono aggiunte altre come l’indulto per svuotare le carceri (di nuovo piene), le intercettazioni e il bavaglio alla stampa, l’ordinamento giudiziario Mastella: tutto in barba alle promesse elettorali dell’Unione. (“Il ministro Mastella copia le riforme della Cdl”, si compiace l’on. avv. Pecorella).

 

Prima era necessario corrompere, ora i soldi i partiti se li danno da soli, il controllato e il controllore sono sempre la stessa persona. E mentre Gherardo Colombo lascia la magistratura e Gian Carlo Caselli viene estromesso dalla Procura antimanfia, il giudice Carnevale, grazie a una legge apposita, ritorna in Cassazione a 76 anni (ci rimarrà fino a 83), Craxi viene pienamente riabilitato, anche a sinistra, e molti di coloro che sono stati riconosciuti colpevoli ora sono in Parlamento (alcuni in Commissione Antimafia). Forse per continuare a delinquere, sicuramente per difendere chi delinque.

Ma una parte della società civile e della magistratura non ci sta. E prova a resistere. Non lasciamoli soli.

 

Scritta il: 09-Mar-08 15:06 Autore: Default admin account
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